Tag Archives: SEO

I clienti si aspettano che le agenzie di PR non ignorino la SEO

Molte aziende devono affrontare una sfida delicata nel tenere felici i loro utenti appassionati mentre si assicurano che la società sia sufficientemente redditizia per pagare le bollette e per investire nel futuro, obiettivi che spesso entrano in conflitto tra di loro. Non è raro che questo conflitto diventi un problema significativo di PR, come sta sperimentando attraverso la sua gestione di Instagram.

Google risultati di ricerca immagini per Bobby Kotick
I risultati della ricerca di Google in merito ad immagini di Bobby Kotick che lo dipingono come cattivo e il diavolo

Un articolo apparso davanti e al centro nella prima pagina della sezione Business sulla New York Times domenica scorsa ha illustrato chiaramente come i clienti si aspettano anche che le loro società di PR gestiscono attivamente la reputazione nei :

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Risultati arricchiti dei motori di ricerca con la marcatura semantica di Schema.org – fatelo prima dei vostri concorrenti


Presentazione su SEO e Schema.org a München, il 29 marzo 2012 (Foto: Jan Kutschera)

Nota: questo articolo si basa sulla mia presentazione relativa a SEO e Schema.org alla SMX München, il 29 marzo 2012. È disponibile anche in lingua inglese e tedesca.

Per troppo tempo i risultati dei motori di ricerca hanno solo presentato 10 tristi blu insieme ad una sintesi e a un URL. Nel corso del tempo i motori di ricerca hanno cominciato a visualizzare altri tipi di oggetti, quali immagini e video, nei risultati della ricerca, ma la visualizzazione dei documenti web è rimasta trascurata.

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Misurazione dei media digitali: il monitoraggio facile delle campagne e uno strumento gratuito

Tanti canali digitali di comunicazione, eppure così poco tempo. Con un numero sempre più alto di canali per l’acquisizione di traffico per i siti web che spuntano da un giorno all’altro, diventa sempre più importante misurare con precisione l’efficacia di un canale. Ciò significa chiedere e rispondere a domande difficili, a volte scomode, del tipo “C’è qualcuno che interagisce davvero con il notiziario mensile?“. Se i lettori interagiscono, qual è esattamente il punto dove si verifica tale coinvolgimento, cioè dove è il link che viene cliccato? Nel caso del social media marketing, i post sulle pagine o i tweet su Twitter suscitano interesse sufficiente per convincere le persone a cliccare i link per visitare il sito aziendale?

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Caro Google, grazie per Anteprima istantanea: ora ci vuole il riconoscimento della meta tag “nopreview”

I motori di ricerca offrono ai proprietari di siti web una vasta gamma di opzioni per specificare esattamente quali contenuti (pagine) di un sito web possono essere indicizzati e in che modo i contenuti possono essere presentati nei risultati di una ricerca in un motore di ricerca. Che sia così è solo giusto, in quanto è il proprietario del sito a creare i contenuti. Al di là della miriade di opzioni esistenti, i webmaster che si concentrano sulla visibilità in Google hanno ora un ulteriore problema da considerare relativo alla presentazione di un risultato di ricerca: consentire a Google di presentare un’anteprima immediata o meno. Purtroppo Google ha reso la scelta di rinunciare alla anteprime di una pagina più difficile di quanto dovrebbe essere, ma prima di tornare a questo punto, una breve rassegna delle attuali opzioni per controllare la presentazione dei risultati di una ricerca è doverosa.

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Testo come immagini: problema SEO ormai superato con @font-face

Le prime pagine web che sono apparse nel lontano 1992 rispecchiavano fortemente il mondo della loro provenienza e cioè quello accademico caratterizzato dalla produzione scritta che privilegia le informazioni testuali all’aspetto visuale.

Pagine web nel 1992
Figura 1: Pagine web nel 1992

Quando i grafici sono arrivati nel web, si è tentato di porre rimedio alla nuova situazione, ma è intercorso un po’ di tempo prima che alcuni cominciassero a capire che si trattava di una bestia difficile da domare.

Il web non è la carta stampata

Purtroppo per i grafici amanti di Photoshop e abituati alla carta stampata, il web non è la stampa. Durante la transizione a Internet, i grafici affrontano una serie di problemi comuni:

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Google Instant: cosa cambia? Poco – e alcune considerazioni di SEO sull’ABC delle ricerche Google in italiano

Ora che su Google Instant sono stati versati fiumi d’inchiostro, spesso senza tanta cognizione di causa, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quel che comporta questa novità per le aziende e le organizzazioni.

Google Instant è un cambiamento di interfaccia

Prima di tutto, è importante capire cos’è Google Instant e anche cosa non è. Google Instant è una nuova interfaccia utente, che modifica il modo in cui Google presenta i risultati di ricerca.

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Google Autocomplete, già Google Suggest, precursore di Google Instant

Con tutto il rumore sul rilascio di , è facile trascurare il fatto che Google istante non sia proprio nuovo. Nel 2004 i laboratori di Google, i Google Labs, hanno lanciato un nuovo strumento chiamato Google Suggest ossia Suggerimenti di Google. Google Suggest ha fornito un elenco di parole chiave potenziali per la ricerca in base ai tasti appena digitati da un utente. Inizialmente Google Suggest visualizzava anche il numero stimato di risultati per una determinata frase di parole chiave. Google Suggest è stato sviluppato dall’ingegnere Google Kevin Gibbs durante la famosa iniziativa promossa da Google sul 20% del tempo (gli ingegneri possono dedicare il 20% del loro tempo a un proprio progetto, senza necessitare del benestare del capo, o almeno funziona così sulla carta).

Google Suggest

Google Suggest in azione. Da notare le stime dei risultati, non più disponibili.

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Semplici risultati di ricerca in Google diventano Rich Snippets

Per anni i risultati di ricerca visualizzati su un motore di ricerca sono stati limitati a 3° parti di informazioni: un titolo, una sintesi e un URL. Osservatori attenti ai risultati di una ricerca su Google potrebbero aver notato la comparsa di ulteriori informazioni, e cioè quel che Google definisce rich snippets (), in alcuni risultati negli ultimi mesi. Alcuni risultati contengono infatti voti di recensioni, come nel caso in cui un iPod ha ricevuto 5 stelle in 81 recensioni:

Recensione Apple iPod in Google
Figura 1: Recensione Apple iPod in Google

Questa ricerca per informazioni sul concerto degli U2 fornisce i dettagli sulle date del loro tour:

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La visibilità in Google: perché preoccuparsene (e cosa si dovrebbe fare)?

Seguono le slide da un breve seminario sulla che ho tenuto per un gruppo presso l’Associazione Sistemi Formativi Aziendali di Bergamo. Le slide sono un po’ come un video senza audio, ma mi auguro che qualcuno potrebbe prende qualche spunto sfogliandole.

Se vedete questo testo, il tuo browser non sa gestire i tag object. Seminario SEO
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Strumenti SEO di Yahoo: Cosa è in pericolo con l’accordo Microsoft & Come evitare sorprese

Quando Yahoo e Microsoft hanno annunciato la loro Search Alliance nel luglio 2009, erano disponibili solo i dettagli ad alto livello dell’accordo:

  • Microsoft è responsabile per lo sviluppo e la gestione della tecnologia per i risultati del motore di ricerca (bing) per entrambi;
  • Microsoft è responsabile per la piattaforma di pubblicità per i motori di ricerca e la rete dei contenuti (adCenter);
  • Microsoft gestirà il rapporto con inserzionisti fai-da-te;
  • Yahoo gestirà i rapporti con i grandi clienti;
  • Yahoo fornirà una propria interfaccia utente sui risultati Bing che appariranno sui siti Yahoo.
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Strategie di domini e URL per siti plurilingua & internazionali

Un problema che i motori di ricerca devono affrontare, quando eseguono l’indicizzazione e la classificazione dei contenuti di un sito web, è quello di identificare il mercato geografico e linguistico al quale si rivolge una determinata pagina web. Il World Wide Web è, infatti, mondiale e la questione è particolarmente complessa, soprattutto per i siti Web in lingua che hanno un’ampia portata geografica come l’inglese e lo spagnolo.

Fortunatamente per i proprietari dei siti, ci sono indizi che i motori di ricerca possono utilizzare per abbinare i contenuti dei siti web con l’ubicazione dell’utente che fa la ricerca.

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… E poi rimarranno in due: L’accordo Microsoft – Yahoo! per la ricerca al convegno SMX West 2010

Con l’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione dell’UE dell’accordo Microsoft-Yahoo per la sui motori di ricerca, i professionisti di search marketing si troveranno a lavorare presto in un nuovo contesto. Nell’Europa occidentale, dove Google domina su circa il 90% del mercato, c’è la tentazione di reagire all’accordo con un grande sbadiglio. Eppure, Yahoo! spesso ha un impatto maggiore sul nostro search marketing di quanto si possa riconoscere.

Per molti, Yahoo, tramite il suo Site Explorer e Yahoo Search Boss / Site Explorer API, costituisce una fonte primaria di dati competitivi sui backlink. E chi di noi non effettua di tanto in tanto qualche ricerca su Yahoo per verificare se i risultati in Google siano davvero buoni?

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Stampa italiana a Google: sei ingiusta (e siamo confusi)

La settimana scorsa l’autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha condotto un controllo della sede italiana di Google e ha annunciato di avviare un’indagine su eventuali abusi di Google esercitati dalla sua posizione dominante nel mercato italiano dei motori di ricerca. Il caso è stato montato da una segnalazione presentata dalla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG). La FIEG rappresenta gli editori di giornali e riviste, nonché le agenzie di stampa.

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Google Squared (Google al quadrato) – i risultati provenienti da un motore di ricerca strutturati in forma di tabella sinottica

Logo Google Squared Una delle innovazioni più emozionanti da parte di un motore di ricerca che ho visto recentemente è Google Squared (Google al quadrato). Fai una ricerca per qualcosa che ha più attributi e Google cercherà di costruire una tabella dei risultati, con una colonna per ogni attributo principale di sua conoscenza. Come esempio, fai la prova con “Hitchcock films“.

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Bing – le caratteristiche e i consigli SEO

Alla fine di maggio Microsoft ha annunciato il suo nuovo motore di ricerca, Bing. Microsoft ha giustificato molte delle nuove funzionalità di Bing evidenziando che il 50% delle queries di ricerca o vengono abbandonate o raffinate – spesso gli utenti non ricevono la risposta giusta al primo tentativo – citando studi provenienti da Jakob Nielsen, Enquiro e loro interni. Microsoft ha anche indicato che gli utenti dei si concentrano sempre di più sui compiti e sulle decisioni – di conseguenza le sessioni coi motori di ricerca diventano sempre più lunghe mentre gli utenti proseguono il loro processo decisionale.

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