Strumenti SEO di Yahoo Search Marketing: Il futuro dopo l'accordo Microsoft-Yahoo

Strumenti SEO di Yahoo: Cosa è in pericolo con l’accordo Microsoft & Come evitare sorprese

Quando Yahoo e Microsoft hanno annunciato la loro Search Alliance nel luglio 2009, erano disponibili solo i dettagli ad alto livello dell’accordo:

  • Microsoft è responsabile per lo sviluppo e la gestione della tecnologia per i risultati del motore di ricerca () per entrambi;
  • Microsoft è responsabile per la piattaforma di pubblicità per i motori di ricerca e la rete dei contenuti (adCenter);
  • Microsoft gestirà il rapporto con inserzionisti fai-da-te;
  • Yahoo gestirà i rapporti con i grandi clienti;
  • Yahoo fornirà una propria interfaccia utente sui risultati Bing che appariranno sui siti Yahoo.

Microsoft - Yahoo Search AllianceOra che le autorità competenti degli Stati Uniti e l’UE hanno approvato l’accordo, i professionisti di marketing mediante i motori di ricerca devono valutare quali sono gli strumenti critici forniti da Yahoo – e devono prepararsi con alternative a questi strumenti nel caso che Yahoo decida di chiudere questi servizi.

Nella sessione Microsoft + Yahoo: What’s It All Mean? presso la SMX West 2010 ho considerato le implicazioni dell’accordo per tre strumenti Yahoo ai quali i professionisti del search marketing si sono affezionati:

In ciascuno dei casi di cui sopra, attualmente Microsoft non fornisce uno strumento adeguato equivalente (lo strumento per la ricerca di parole chiave di Microsoft è off-limits per i non-clienti e, in ogni caso supporta solo l’inglese e il francese). Sebbene si possano ricavare molte informazioni dal seguente riassunto della mia presentazione presso la SMX West, vale la pena partecipare di persona ad una futura conferenza SMX. Articoli come questi rappresentano soltanto una magra consolazione per le preziose informazioni che spesso emergono nel corso delle sessioni di domande e risposte, per non parlare del networking eccellente e, naturalmente, del cibo davvero niente male!

Analisi dei link competitivi mediante Yahoo Site Explorer

I link in ingresso a un sito sono oggi uno dei fattori principali utilizzati dai motori di ricerca nel decidere la graduatoria dei risultati. Purtroppo non ci sono molte fonti affidabili di questi dati. Il compito di eseguire la frequente scansione di tutti i 300 miliardi di pagine web è immenso e ci sono poche società all’altezza di ciò. Se Google fornisce l’operatore di ricerca link:, i professionisti SEO sanno che link: visualizza solo un sottoinsieme dei link nell’archivio Google. Entrambi, Yahoo e Microsoft, hanno fornito dati competitivi sui link, ma Microsoft ha terminato questo servizio nel marzo 2007, lasciando Yahoo come fonte primaria.

Yahoo Site Explorer
Figura 1: i dati sui backlink da Yahoo Site Explorer

I dati sui link da Yahoo Site Explorer – Oggi

Vantaggi

  • Yahoo Site Explorer fornisce fino a 1000 link in ingresso ad ogni pagina indicizzata da Yahoo
  • I dati sottostanti (presumibilmente freschi e ampi) derivano dalla scansione eseguita dalle infrastrutture Yahoo!
  • I dati possono essere esportati come foglio di calcolo per analisi ulteriori
  • L’interfaccia di programmazione (API) è disponibile (Yahoo Search Boss)
  • I dati possono essere integrati con ulteriori informazioni provenienti da altre fonti, ad esempio, Alexa (no, non intendo Alexa rank! Vedi sotto)

Svantaggi

  • A volte 1.000 link possono essere molto limitanti
  • Nessun attributo sui link viene offerto, come ad esempio il testo del link o l’eventuale presenza di nofollow; non c’è nessuna informazione sull’autorità del sito di provenienza

Scenari per Yahoo Site Explorer dopo la messa in pratica dell’accordo Microsoft – Yahoo

Ci sono tre scenari chiari per Yahoo Site Explorer:

  1. Yahoo potrebbe mantenere Site Explorer per continuare a dimostrare il suo impegno costante per i motori di ricerca, ma trovo ciò improbabile visto che Yahoo sta rinunciando alla sua piattaforma per la pubblicitaria Panama – potenzialmente più importante dal punto di vista dell’immagine.
  2. Bing (Microsoft) assume Site Explorer. Una tale mossa potrebbe generare buona volontà in abbondanza da parte dei professionisti del search marketing, molti dei quali vogliono abbracciare Microsoft come concorrente significativa di Google, ma necessitano concrete ragioni per farlo. Purtroppo il supporto da parte di Microsoft per la comunità SEO non è auspicabile, Microsoft ha rimosso il supporto per gli operatori link nel marzo 2007.
  3. Yahoo spegne Site Explorer. Data la spinta di Yahoo per ridurre i costi e l’apparente concentrazione da parte di Microsoft sulla parte pubblicitaria (sembra che tutto sia targato “adCenter”), io sospetto che questo sia lo scenario più probabile, ma mi piacerebbe essere smentito. Durante la sessione di Ask the Search Engines alla SMX West, Arnab Bhattacharjee, Yahoo, ha detto che le società stanno discutendo il futuro di Site Explorer, un’affermazione poco rilevante in se stessa. Il Program Manager di Bing, Sasi Parthasarathy, ha aggiunto che le parti avrebbero messo gli utenti davanti a tutto, ma è sembrata una risposta rapida e meccanica (anche se comprensibile), e significativamente, non ha specificato a quali utenti si riferiva – i professionisti del web marketing sono una razza diversa dalla comunità degli utenti Bing in generale.

Fonti alternative per i dati sui link

Chi effettua la scansione (crawl) del Web.

Circa la ricerca di fonti alternative a Yahoo Site Explorer per i dati link, il primo luogo dove guardare sono le società che effettuano la scansione del web. Da considerare le loro sfide:

  • Il compito è immenso – ci sono poche società all’altezza di ciò

  • Ci sono più dimensioni sulla scansione:

    • larghezza – il numero dei siti sottoposti alla scansione e la loro distribuzione geografica
    • profondità – la percentuale di pagine scansionate per i siti
    • freschezza – le pagine web vanno e vengono, i siti vanno e vengono. La scansione, ossia crawling, deve essere un processo frequente e continuo.
    • storico – i motori di ricerca esamineranno la storia dei link a un sito, in parte per individuare tracce di link a pagamento. I professionisti SEO vorranno tenere traccia dei cambiamenti dei link nel tempo.

La qualità di qualsiasi strumento di link intelligence sarà condizionata dalla qualità della sorgente dei dati. Come il vecchio detto IT dice, spazzatura in entrata, spazzatura in uscita.

Quello che i motori di ricerca offrono oggi

  • Yahoo Site Explorer è oggi la fonte più generosa di dati
  • Bing & Google offrono dati per i siti che noi controlliamo. È necessario che i rispettivi cruscotti webmaster. vengano abilitati.
  • Google offre l’operatore di ricerca link:, tuttavia, viene visualizzato solo un sottoinsieme di link disponibili, il che risulta assai ingannevole per gli utenti che non lo sanno
  • Ask.com non offre dati sui backlink

Nessuno degli altri principali motori di ricerca internazionali sembra fornire dati backlink.

Yandex
Figura 2: Yandex (Russia)


Rambler
Figura 3: Rambler (Russia)


Baidu
Figura 4: Baidu (Cina)


Naver
Figura 5: Naver (Corea)

Majestic SEO

Majestic SEO è probabilmente la più promettente fonte commerciale di dati link competitivi oggi disponibili. Questo non è troppo sorprendente visto che Majestic SEO è stata avviata nel febbraio 2008 come una costola di un progetto per un motore di ricerca che ha avuto inizio nel 2004.

A partire dal febbraio 2010, Majestic SEO conta:

  • 170 miliardi di pagine uniche scansionate
  • 1.474 miliardi di URL unici (in pagine scansionate)
  • 6,5 mille miliardi (10^12) rapporti mappati (URL che punta ad un URL)

Majestic osserva che la maggior parte dell’indice è stato scansionato nell’ultimo anno e che intende fornire maggiori informazioni sui dati di freschezza in futuro. Majestic SEO fornisce dati di base gratuitamente e reportistica avanzata per i domini propri di una società (con una procedura di autenticazione simile a quella utilizzata da Google e Bing Strumenti Webmaster), consentendo una valutazione senza impegno. Un’API è disponibile per i programmatori che vogliano arricchire i dati link con informazioni provenienti da altre fonti. Majestic fornisce i propri dati a diversi partner, come SearchDNA, per cui si potrebbe effettivamente incontrare i dati Majestic in un altro strumento. Analisi di dati di concorrenti è disponibile attraverso un abbonamento.

Linkscape / Open Site Explorer

2008 ha visto anche l’inizio di un’altra promettente fonte commerciale di dati link competitivi, Linkscape.

  • Linkscape è stato avviato nel 10/2008 da SEOmoz;
  • Il DB attuale è più piccolo di MajesticSEO
    • ~43+ miliardi di pagine;
    • ~440+ miliardi di link;
  • La fonte dei dati sottostante per lo strumento non è chiara e come tale mette in discussione l’affidabilità dello strumento. SEOmoz fornisce un lungo elenco di fonti potenziali di dati per il loro strumento, ma in realtà non è che ci aiuta a capire la qualità reale dei dati e le limitazioni. Credo che ci voglia trasparenza da parte di SEOmoz su questo fronte.
  • Open Site Explorer è un’interfaccia che da un accesso gratuito ma molto limitato ai dati Linkscape. Solo 20 link possono essere salvati senza un abbonamento, quindi l’uso della parola “Open” sembra essere un espediente di marketing troppo ingannevole. Un approccio più onesto sarebbe quello di poter provare Linkscape gratuitamente utilizzando i siti di aziende che siamo in grado di autenticare – proprio come fa Majestic SEO. Convinti della qualità e dell’utilità dello strumento, i professionisti SEO avranno sempre bisogno di abbonarsi se vogliono effettuare analisi competitive per i loro clienti o per il datore di lavoro.
  • Un’API gratuito è disponibile, anche se con limitazioni

Alexa

No, non l’Alexa rank che avete in mente! Alexa, una divisione di Amazon.com, offre dati e statistiche internet compresa intelligenza sui link dei concorrenti.

  • La scansione web di Alexa alimenta la Wayback Machine dell’Internet Archive e, ad un certo punto, il proprio motore di ricerca di Amazon, A9.
  • Un’interfaccia web offre una reportistica semplice (leggi: campione), 20 risultati per pagina, 5 pagine al massimo.
    • http://www.alexa.com/site/linksin/ <dominio> (Sostituire <dominio> con la radice del dominio, ad esempio esempio.it)
  • Più utile è l’API di Alexa, disponibile per 15 cent ogni 1000 richieste

Ho inserito Alexa con Majestic SEO e Linkscape per evidenziare le informazioni eccellenti che Alexa fornisce per integrare con i dati link. Di seguito sono riportati i dati XML utilizzati in Alexa Toolbar, in questo caso, per il New York Times. Si noti, per esempio, i dati whois del dominio, la velocità media di caricamento delle pagine (un fattore di cui Google recentemente parla molto) e le categorie di DMOZ:

NY Times Profile from Alexa.com
Figura 6: dati XML da Alexa per il New York Times

Mi auguro, caro lettore, che tu possa trovare questa digressione di tua utilità!

La ricerca di Parole chiave tramite lo strumento Yahoo Search Marketing

Lo strumento Overture per le parole chiave
Figura 7: Lo strumento Overture per le parole chiave

Per anni i professionisti di search marketing sono andati allo strumento di ricerca parole chiave Overture quando cercavano dati sulle parole chiave. Pur non offrendo molto, lo strumento ha comunque fornito dati reali da parte di un motore di ricerca rilevante. In confronto, altri strumenti famosi ricevono i loro dati da fonti dubbiose, come Dogpile da InfoSpace. Sarebbe stupendo se i tuoi clienti target fossero utenti Dogpile, il che pare, però, piuttosto improbabile. Quando Yahoo ha lanciato la sua piattaforma Panama per sostituire il sistema di Overture, non ha premesso che chiunque potrebbe mettere alla prova lo strumento di parole chiave Yahoo semplicemente simulando il primo passo di iscrizione al programma Yahoo Search Marketing. I professionisti della SEO internazionale apprezzano la copertura dello strumento delle parole chiave – più di 30 paesi e quasi altrettante lingue. Gli utenti dello strumento Google strumento per le parole chiave non saranno molto impressionati, ma almeno Yahoo offre per le parole chiave un controllo/confronto sui dati di Google, se ne hai bisogno. Microsoft offre alcuni strumenti sulle parole chiave molto interessanti nel suo laboratorio, ma non è chiaro se gli strumenti verranno messi in produzione o abbandonati. Temo inoltre che Microsoft paralizzi gli strumenti con l’utilizzo Silverlight, software limitato a Windows e Mac (non funziona su Linux nonostante le promesse di Microsoft/Novell).

Strumento Yahoo Search Marketing per le parole chiave
Figura 8: Strumento Yahoo Search Marketing per le parole chiave, gratuito per tutti se si parte dall’iscrizione per Yahoo Search Marketing

Yahoo Web Analytics: subirà la stessa sorte di Microsoft adCenter Analytics?

A seguito dell’acquisizione di Google di Urchin (3/2005), e l’acquisizione da parte di Microsoft di DeepMetrix (5/2006), Yahoo si è iscritto al club Web Analytics con l’acquisto di IndexTools (4/2008). Eppure, osserva Eric Peterson che le Web Analytics sono difficili e si può essere certi che la gestione e lo sviluppo di una piattaforma delle Web Analytics è altrettanto difficile. Come Yahoo lavora per ridurre i costi delle sue operazioni, ci sembra logico che le Yahoo Web Analytics, apparentemente non comprese nell’accordo Microsoft-Yahoo, saranno oggetto di notevole controllo interno.

Pro:

  • Yahoo Web Analytics (YWA) sono gratuite per i clienti del Yahoo Search Marketing;
  • Yahoo Web Analytics offrono un’alternativa attraente per l’egemonia di Google.

Contro:

  • Yahoo si sta liberando delle tecnologie costose e delle infrastrutture connesse:
    • la tecnologia del motore di ricerca;
    • la piattaforma di annunci per la ricerca e la rete dei contenuti;
  • Qual è la logica industriale per tenere Yahoo! Web Analytics?

In risposta a un articolo precedente sul futuro delle Yahoo Web Analytics, Dennis R. Mortensen, direttore di Insights dati Yahoo! (YWA), ha commentato

… Non preoccupatevi per YWA, quello di cui voi (= l’industria) dovreste preoccuparvi è invece: ciò che MS farà quando non avrà un sistema serio, esterno, di analisi pre e post-clic e strumento di reportistica da poter dare ai suoi inserzionisti?

Il problema di fondo è che i futuri investimenti nelle Yahoo Web Analytics saranno decisi a un livello aziendale più alto e, finora, la tendenza attuale sembra essere quella di operare tagli. Nel caso in cui Yahoo decida di rinunciare al suo ruolo come fornitore delle Web Analytics, Microsoft è l’ovvio candidato per un’acquisizione delle Yahoo!Web Analytics:

  • Attualmente Microsoft non offre una piattaforma delle Web Analytics

    • ora molti inserzionisti devono rivolgersi a Google per avere uno strumento delle Web Analytics – mettere a disposizione una soluzione completa a 360º fornirebbe grande credibilità a Microsoft per non parlare della visibilità che ne ricaverebbe!
  • La messa a disposizione di uno strumento Web Analytics gratuito sarebbe ottimo come

    • una fonte di web intelligenza per migliorare gli algoritmi per la ricerca organica di Bing. Se Google ha una cultura “spinta dai dati”, possiamo essere certi che si guardano i dati delle Google Analytics, almeno per lo sviluppo di algoritmi, se non per la determinazione del posizionamento stesso (Matt Cutts, ingegnere/portavoce Google, ha detto (a 27:40) che segnali da parte delle Google Analytics non siano attualmente utilizzati per il posizionamento, questo è ovviamente soggetto a cambiare in futuro).
    • PR. Molti augurano il meglio a Microsoft nella sua sfida ad offrire un’alternativa valida al motore di ricerca Google, ma dal suo passato Microsoft porta con sé una reputazione di bullo a causa della sua tradizione storica ad uscire sul mercato con copie di applicativi leader del mercato a basso prezzo. Basta chiedere a Netscape su Internet Explorer, Quicken su MS Money (ora abbandonato), Adobe PDF su XPS, per non parlare di quello che dovrebbe uccidere Flash, Silverlight. Più che innovazione, sembra che ci sia troppa adulazione in corso. Si spera che Microsoft utilizzerà il settore di search per voltare pagina e mettere in primo piano una vera innovazione. L’acquisto delle Yahoo Web Analytics e la loro messa a disposizione per l’utilizzo a chiunque sarebbe un modo per Microsoft di inviare un segnale chiaro che sta imparando a superare Google con il PR morbido. Se Microsoft aggiunge dati per l’analisi dei link e aggiunge una serie di strumenti gratuiti per la ricerca delle parole chiave, Microsoft potrebbe conquistare molti cuori e menti con l’idea che sta finalmente impiegandosi per un web aperto e migliore. Non me lo aspetto, ma mi piacerebbe essere sorpreso.

Per parlare contro un progetto di acquisizione delle Yahoo Web Analytics da parte di Microsoft:

  • Microsoft ha già avuto la sua esperienza con le adCenter Analytics (LiveMetrics). Le adCenter Analytics sono state chiuse nel dicembre 2009. Presumibilmente il codice di base era troppo vecchio per giustificare gli investimenti necessari per renderle competitive con strumenti analoghi.
  • Microsoft soffre di una ben documentata sindrome da deficit di attenzione Internet. Bill Gates ha riconosciuto un’opportunità non colta a metà degli anni novanta, ma appena la guerra dei browser è stata vinta, Microsoft ha aspettato 5 anni prima di rilasciare IE 7. Tuttora, quando Microsoft ha da scegliere tra gli standard web e il suo mondo proprietario, sceglie di rompere la rete, come si vede nella regressione del supporto per il CSS in MS Outlook. Microsoft sta spingendo la sua copia di Flash, Silverlight, che purtroppo non funziona su Linux, nonostante la vantata partnership con Novell. Hai voglia di vedere la prossima versione di Bing Maps? Dimenticatela!.

Impossibile installare Silverlight, non si possono visualizzare nuove mappe Bing
Figura 9: Impossibile installare Silverlight, non si possono visualizzare nuove mappe Bing. Microsoft si dà la zappa sui piedi.

Gli utenti delle Yahoo Web Analytics potrebbero voler prepararsi al peggio con:

  • l’installazione di codici di monitoraggio aggiuntivi per un alternativo sistema delle Web Analytics
  • archiviare i dati storici
  • salvare i report / esportare i dati dei report

Microsoft – Yahoo Search Alliance – linea temporale

I partner dell’alleanza di ricerca hanno dichiarato di voler iniziare ad attuare l’accordo negli Stati Uniti alla fine del 2010 o all’inizio del 2011. L’attuazione negli altri 30 (o giù di lì) mercati coperti dal Yahoo Search Marketing dovrebbe avvenire entro l’inizio del 2012.

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Scarica l’intera presentazione.

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A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 13 & 14 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

2 risposte a "Strumenti SEO di Yahoo: Cosa è in pericolo con l’accordo Microsoft & Come evitare sorprese"

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