Google potrebbe valere come sinonimo della parola ricerca nella maggior parte del mondo, ma ciò non ha mai dissuaso alcuno dal presentare nuovi motori di ricerca al mercato, di solito con l’obiettivo di innovare un’area trascurata in qualche modo da Google. Volunia, in fase di lancio questa settimana, promette di aiutare gli utenti mediante tre caratteristiche distintive:
- Anteprime a volo d’uccello dei siti nei risultati di una ricerca
- Una ricerca di contenuti multimediali all’interno di un sito
- Uno strato sociale che, tra l’altro, consente agli utenti di Volunia di condividere informazioni e collegarsi fra di loro
La mia sensazione è che sarà proprio lo strato sociale a risultare il più apprezzato dagli utenti Volunia. Ma diamo un’occhiata a ciascuna caratteristica.
Volunia offre un’anteprima a volo d’uccello di un sito nei risultati di una ricerca
Durante la sua presentazione di lancio, (che inizia al minuto 40 circa) il fondatore di Volunia, Massimo Marchiori, ha descritto gli utenti dei motori di ricerca come galline, intrappolate in gabbie ed incapaci di volare.
Da troppo tempo gli utenti sono costretti a scegliere da un elenco classico con 10 risultati della ricerca, con i loro titoli, sommari e link. Non sarebbe assai meglio se gli utenti potessero essere liberati dalle loro gabbie, e non solo, se fossero anche in grado di volare sopra un sito per disporre di una mappa visuale o a griglia del sito, prima di impegnarsi con un clic per visitarlo?
Volunia, forse da volare, offre due tipi di mappe per visualizzare un sito ad alto livello, potenzialmente liberando così gli utenti dalla tirannia del doversi impegnare. Il primo tipo, una mappa visiva, mira a raggruppare le aree di un sito insieme in dei quartieri.

Figura 1: I risultati di una ricerca su Volunia: la mappa visuale che consente una panoramica a volo d’uccello
La seconda mappa di anteprima del sito è a forma di una griglia che ricorda le cartelle di un computer. L’aspettativa è che questo formato risulterà più utile agli utenti che stanno cercando mediante dispositivi con un display di piccole dimensioni, come gli smartphone.

Figura 2: I risultati della ricerca su Volunia: anteprima del sito vista a volo d’uccello: mappa a griglia
Versioni interattive drill-down (di approfondimento) delle mappe sono disponibili anche da un menu a barra di Volunia che è visibile in alto durante la navigazione di un sito. I proprietari di siti possono migliorare le mappe utilizzando uno strumento fornito da Volunia per personalizzare le sitemap.

Figura 3: Volunia editor di sitemap
Le anteprime dei risultati su un motore di ricerca non sono esattamente un concetto nuovo – Ask.com ha introdotto i suoi binocoli nel 2004.
Dove Volunia si differenzia è nella sua scelta di presentare in anteprima una mappa del sito invece di una pagina soltanto. Molte ricerche sono infatti di navigazione in natura, una delle ragioni per cui Google fornisce i sitelink per alcune queries.
Volunia ha forse scoperto qualcosa, ma vedremo nel tempo se è proprio così.
Volunia vuole far emergere i contenuti multimedia altrimenti nascosti in un sito
Inizialmente l’attenzione principale alla ricerca Web era rivolta a documenti testuali, in particolare del tipo html, ricchi di una struttura semantica con le sue gloriose tag di titolo, intestazione e paragrafo.
Caspita, non ho citato ancora i link fra i documenti, vero? Altri formati di contenuti Web, da file PDF ad immagini e poi il video presentano ostacoli molto più grandi per l’indicizzazione dai motori di ricerca per una tutta una serie di motivi.
Oggi, i motori di ricerca importanti come Google offrono link di navigazione per consentire agli utenti di cercare solo fra i formati di immagini o video.
Gli utenti ambiziosi possono trovare di solito una pagina di ricerca avanzata che permette loro di limitare le ricerche a siti specifici e a tipi di file, ma i motori di ricerca più importanti hanno perlopiù adottato l’approccio non mi fa pensare, fornendo agli utenti un miscuglio dei vari tipi di media nei risultati di una ricerca, detta da Google ricerca universale.
Volunia invece vuole aiutare l’utente a scoprire la ricchezza multimediale nascosta in siti come quello della NASA, grazie a un filtro, molto visibile, per la ricerca di contenuti multimediali nel sito.

Figura 4: filtro di ricerca multimediale di Volunia
Il Web è vivo, dice Volunia: lo strato sociale di Volunia
La seconda area di innovazione proposta da Volunia consiste nell’aggiunta di uno strato sociale ai risultati della ricerca e alla successiva navigazione all’interno del sito selezionato dall’utente di Volunia.
Nei risultati della ricerca, gli utenti possono selezionare un sito in base a ciò che altri utenti di Volunia stanno guardando in quel momento. Nei risultati Volunia visualizza il numero di visitatori della pagina specifica e del sito.

Figura 5: I visitatori di Volunia che stanno visualizzando la pagina e il sito
Non è subito chiaro quanto utile si rivelerà questa funzione; innanzitutto, anche se vogliamo approfittare della saggezza della folla, non c’è modo di sapere se i visitatori attuali del sito provenienti da Volunia siano davvero soddisfatti della loro scelta , né sarebbe chiaro in che misura le aspettative di una persona per una pagina siano allineate con quelle delle persone che stanno già visitando quella pagina.
Gli stessi conteggi dei visitatori sono disponibili anche come uno strato sulle mappe per la navigazione di un sito.
Seek & Meet (cerca ed incontra): interagire con gli altri utenti di Volunia
Ciò che potrebbe forse rappresentare l’innovazione più grande proposta da Volunia è quella di consentire ai compagni di viaggio che hanno trovato una pagina di Volunia di interagire fra di loro. Tale innovazione viene definita da Volunia seek and meet (cerca ed incontra), caratteristica che richiama alla memoria il Sidewiki di Google, ora chiuso, anche se ci sono differenze fondamentali fra i due. La prima è che gli utenti possono interagire fra loro in tempo reale.

Figura 6: Seek and meet: la chat interattiva sul sito navigando da Volunia
Questa condivisione di informazioni in modo interattivo fra persone che hanno un bisogno e/o interesse in comune potrebbe rivelarsi utile, ad esempio in una serie di situazioni in cui le persone sono alla ricerca di informazioni pre e post-vendita.
Nella fase di pre-acquisto, una persona potrebbe voler interagire con gli altri utenti per comprendere meglio aspetti di un prodotto o di un servizio che sta valutando, per non parlare poi dello scoprire alternative che gli altri stanno prendendo in considerazione. A volte è bello avere anche solo la conferma che stiamo per fare la scelta giusta.
Nella fase dopo-acquisto, le persone potrebbero essere in grado di risolvere dei problemi di supporto attraverso una consultazione con gli altri utenti di Volunia – riducendo potenzialmente i costi di supporto per un’azienda e, allo stesso tempo, mettendo a disposizione un’assistenza interattiva utente a utente, disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana.
Ogni utente di Volunia può compilare un profilo personale, così come accade con qualsiasi rete sociale. Le possibilità per i cuori solitari sono chiaramente infinite, ma è forse meglio non approfondire. ….
Non è raro vedere recensioni entusiastiche online scritte da qualcuno che ha un legame con un prodotto o un servizio, e recensioni altrettanto dure da parte di concorrenti o ex-dipendenti con un conto da regolare. Non ci vuole molto ad immaginare possibili tentativi al fine di truffare il sistema con l’introduzione di falsi utenti che andranno ad interagire con gli altri navigatori in base a secondi fini.
Resta da vedere se “seek and meet” sia davvero qualcosa che vuole la gente. Il successo della collaborazione in tempo reale è vincolato all’aggregazione, sugli stessi siti e nello stesso momento, di una massa critica di utenti socialmente disposti, cosa certo non così facile per un motore di ricerca di nicchia.
I proprietari del sito saranno sicuramente soddisfatti della seconda differenza apparente rispetto a Sidewiki di Google: si possono disabilitare i commenti, opzione che Google non consentiva.
Volunia, l’azienda, e qualche dato
Secondo Il Sole 24 Ore, Volunia è stata fondata nel 2008 da Massimo Marchiori e dall’imprenditore Mariano Pireddu, con un finanziamento fino ad oggi di € 2 milioni da parte di Pireddu. Si potrebbe non riconoscere subito il nome di Massimo Marchiori, eppure come accademico Massimo ha lavorato per anni sulle questioni teoriche della ricerca sul web.
La sua relazione del 1997, The Quest for Correct Information on the Web: Hyper Search Engines, è diventata una delle fonti di ispirazione per due studenti di Stanford, Sergey Brin e Larry Page, che hanno riconosciuto il contributo di Marchiori alla loro opera, Google.
Durante la fase di prova, oltre 100.000 persone sono state invitate da Volunia a diventare beta tester, denominati power user. L’interfaccia per gli utenti di Volunia è disponibile in 12 lingue, ma Marchiori ha detto durante la presentazione di lancio che la copertura effettiva dell’indice non è limitata a quelle lingue.
La squadra di Volunia ha in mente delle estensioni a Volunia, vale a dire funzionalità nuove che saranno aggiunte al nucleo di Volunia, cioè alla parte più complessa che è già stata realizzata. La pubblicità verrà aggiunta al servizio.
Marchiori dice che la dimensione sociale deve emergere nella ricerca sul web
In un video introduttivo, Massimo osserva che Volunia nasce da un’idea che egli concepiva già da diversi anni, cioè l’idea di un motore di ricerca con “una prospettiva totalmente diversa da quella che i motori di ricerca normali vi hanno finora dato”. Ne Il Sole 24 Ore report Massimo ha dichiarato: “Il web è un posto vivo: ci sono le informazioni, ma anche le persone. La dimensione sociale, già presente, deve solo emergere. “.
Bing, che ha iniziato ad incorporare i segnali sociali di Facebook nel 2010, e Google, che ha lanciato la sua ricerca sociale nel 2009 (ma in Italia solo dal 2011), probabilmente sosterranno che la dimensione sociale della ricerca web sia già emersa. D’accordo, suppongo, anche il parvenu blekko ed, in misura minore, il russo Yandex.
Armani, Chianti, Ferrari … E Volunia
Volunia ha la sua sede in Italia, non nella Silicon Valley come si sarebbe potuto immaginare. L’Italia ha in realtà una storia di eccellenza nel settore dei motori di ricerca web. Google alimenta i motori di ricerca nei maggiori portali italiani oggi, ma il talento dietro a un motore di ricerca italiano, Arianna, ora defunto, ha spinto Ask.com ad aprire la sua sede europea di ricerca e sviluppo a Pisa.
Il momento di sobrietà: la ricerca non è facile: Volunia ha molte sfide da affrontare
Il compito di base di un motore di ricerca, la scoperta e il rilevamento, l’indicizzazione e il recupero delle informazioni del mondo, è assai complesso. La dimensione del Web è immensa. C’è il problema degli intenti dell’utente: sappiamo quello che stiamo cercando quando digitiamo una breve query di ricerca, ma quelle poche parole sono spesso aperte ad interpretazioni molteplici . Google ha abituato gli utenti ad aspettare dei risultati, per lo più freschi e pertinenti, ad una velocità lampo. Volunia dovrà agire bene su tutti questi fronti e navigare tra le questioni spinose della privacy .
Molti start-up hanno comunque cercato di competere con Google e Bing. Alcuni, come Cuil, hanno esaurito i finanziamenti prima di aver raccolto una quota significativa di mercato; altri come blekko, dotati di un finanziamento molto maggiore rispetto a Volunia, stanno ancora lavorando duramente per conquistare i navigatori web. Resta da vedere se Volunia sarà in grado di superare le sue sfide.
Mettete Volunia alla prova!
Volunia ha un modulo di iscrizione per coloro che vogliono provarlo. Dai messaggi che ho visto su Friendfeed, Twitter e Facebook, pochi hanno effettivamente avuto la possibilità di utilizzare Volunia finora, le credenziali stanno arrivando a goccia, molto probabilmente nel tentativo di evitare problemi simili a quelli affrontati da Google quando le Google Analytics sono state aperte troppo presto a troppe persone. Ho basato le mie prime considerazioni (e le immagini) in questo articolo sui video demo rilasciati da Volunia al fine di darvi un’anteprima su cosa aspettarvi.
Questo articolo è stato pubblicato anche in lingua inglese su Search Engine Land, il sito di rifermento in lingua inglese per il marketing mediante i motori di ricerca.
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