Come Google ci traccia sul web - elenchiamo i modi

Specchio, specchio delle mie brame, Google ha più dati di intelligenza web del reame

Con Lotusblak (per lavori) [CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons
Spio con il mio piccolo occhio …

Quando le Google Trends for Websites sono state avviate, il promotore delle Avinash Kaushik ha constatato che esse (e Google Ad Planner) potrebbero avere la tendenziosità di chi cerca. Se si accetta che questo potesse essere il caso nel 2008, è altamente improbabile che sia il caso oggi, se si considerano i diversi modi con cui Google è in grado di monitorare l’uso di Internet. L’elenco che segue intende illustrare questo punto.

L’ho steso come risposta ai clienti che erano riluttanti ad utilizzare le Google Analytics visto che, per le ragioni più disparate, non erano dell’avviso di consentire a Google di sapere tutto circa l’uso dei loro siti web.

In realtà resistere è inutile: attraverso dei servizi come Google Search, la barra degli strumenti di Google e Google Public DNS, Google sa già molto sulla maggior parte dei siti in rete.

Alcuni fonti di raccolta dati che sono elencate in seguito sono di natura tecnica – coloro che possono vantare una formazione di marketing potrebbero volere dei chiarimenti, se necessario, da parte di un collega Web che abbia una formazione tecnica.

  1. Google search. La ricerca Google è l’unico motore di ricerca rilevante nella maggior parte del mondo, con alcune eccezioni di rilievo (in modo particolare negli Stati Uniti, in Russia, Cina, Giappone e Corea del sud). Google tiene traccia dei siti selezionati dagli utenti (basta guardare i Google Strumenti per i Webmaster per averne una prova) e può tenere traccia di quanto tempo passa prima che un utente torni a perfezionare la sua ricerca nel caso che decida che il risultato selezionato non sia di suo gradimento.
  2. Le Google Analytics. Google ha dichiarato che più di 10 milioni di siti utilizzano le Google Analytics. Il motore di ricerca Blekko ha trovato 12 milioni di domini col codice Google Analytics mentre Build with ha trovato 15.000.000 siti. Le Google Analytics tengono traccia non solo di un sito specifico, Google ci dice anche quali siti hanno inviato traffico verso il sito monitorato! Ufficialmente Google non utilizzerà i dati raccolti da un sito per altri fini a meno che un proprietario del sito non dia il suo consenso. Gli utenti delle Google Analytics possono (o potevano) pubblicare i loro esatti valori di traffico misurati dalle Google Analytics nell’Ad Planner di Google seguendo un processo con due passaggi.
  3. . Google avrà dei dati sulla visualizzazione di una pagina per ogni pagina che comprende il codice Google AdSense. Blekko ha trovato 434.879.314 URL distribuiti su 3.718.507 domini.
  4. Google Web Fonts. Google ospita font gratuiti che possono essere incorporati in pagine web, un modo elegante per risolvere il problema di pochi font disponibili per il web. In questo modo Google dispone di un altro punto per raccogliere dati visto che Google è in grado di monitorare le pagine che includono i Nel febbraio 2011 Google ha detto che 800.000 siti hanno utilizzato i font web di Google e questo numero cresce del 30% ogni mese.
  5. Google librerie di codice hosting. Google ospita molte librerie di codici popolari che sono inclusi nelle pagine web dinamiche, come jQuery. Mentre Google offre questo come servizio pubblico per rendere il web più veloce, dispone anche di un altro punto di raccolta dei dati.
  6. Google Public DNS di Google offre un servizio gratuito per tradurre gli indirizzi Internet che usiamo in numeri che i computer possono capire. Generalmente questo tipo di servizio, simile ad un elenco telefonico, è fornito dal provider Internet di un utente, ma Google sostiene che il suo servizio è più veloce. Nel mese di febbraio 2012 Google ha affermato di elaborare 70 miliardi di richieste al giorno.
  7. Google safe browsing, sistema per la segnalazione di malware, viene utilizzato da 600 milioni utenti di Chrome, Firefox e Safari. A quanto pare, come la versione 2 di API, Google NON sa quali URL siano visualizzati visto che gli URL sono nella forma “hash” (non in chiaro).
  8. Google Toolbar con le funzioni extra abilitate, come la visualizzazione di Page Rank. Per visualizzare il PageRank di una pagina, Google ha bisogno di sapere quale pagina si sta visualizzando.
  9. Google +1 pulsante sociale incorporato nelle pagine web. Blekko ha trovato 15.000.000 pagine su un totale di 450.000 siti che contengono il pulsante sociale Google +1.
  10. Google Reader aggregatore di feed RSS, Google sa quale feed e quali articoli vengono consultati in base agli utenti che cliccano.
  11. Feedburner, servizio di analisi feed RSS. Google dispone di dati, anche se imperfetti, sul numero degli abbonati ai feed RSS per i siti che impiegano Feedburner.
  12. goo.gl, accorciatore URL. Google ha alcuni dati relativi ai clic per qualsiasi link accorciato col servizio goo.gl.
  13. Gmail web client. Google può sapere quali link siano condivisi e cliccati nei messaggi di posta elettronica inviati dagli e agli utenti di Gmail e di Google Apps. Non ho fatto nessuna prova per confermare questo punto.
  14. Google docs. Documenti, fogli di calcolo e presentazioni possono contenere i link che Google potrebbe monitorare. Non ho fatto nessuna prova per confermare questo punto.

Ti potrebbero interessare:

Sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso Seo e per il corso Google Analytics. Cosa aspettate?


A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 13 & 14 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

Lascia un commento

Avviso: i tuoi commenti sono i benvenuti se sono costruttivi. L'amministratore si riserva la facoltà di cancellare i commenti anonimi, con secondi fini e/o con toni non civili.