Google Archives - Page 2 of 8 - Antezeta Digital Marketing

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Caro Google, grazie per Anteprima istantanea: ora ci vuole il riconoscimento della meta tag “nopreview”

I motori di ricerca offrono ai proprietari di siti web una vasta gamma di opzioni per specificare esattamente quali contenuti (pagine) di un sito web possono essere indicizzati e in che modo i contenuti possono essere presentati nei risultati di una ricerca in un motore di ricerca. Che sia così è solo giusto, in quanto è il proprietario del sito a creare i contenuti. Al di là della miriade di opzioni esistenti, i webmaster che si concentrano sulla visibilità in Google hanno ora un ulteriore problema da considerare relativo alla presentazione di un risultato di ricerca: consentire a Google di presentare un’anteprima immediata o meno. Purtroppo Google ha reso la scelta di rinunciare alla anteprime di una pagina più difficile di quanto dovrebbe essere, ma prima di tornare a questo punto, una breve rassegna delle attuali opzioni per controllare la presentazione dei risultati di una ricerca è doverosa.

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Testo come immagini: problema SEO ormai superato con @font-face

Le prime pagine web che sono apparse nel lontano 1992 rispecchiavano fortemente il mondo della loro provenienza e cioè quello accademico caratterizzato dalla produzione scritta che privilegia le informazioni testuali all’aspetto visuale.

Pagine web nel 1992
Figura 1: Pagine web nel 1992

Quando i grafici sono arrivati nel web, si è tentato di porre rimedio alla nuova situazione, ma è intercorso un po’ di tempo prima che alcuni cominciassero a capire che si trattava di una bestia difficile da domare.

Il web non è la carta stampata

Purtroppo per i grafici amanti di Photoshop e abituati alla carta stampata, il web non è la stampa. Durante la transizione a Internet, i grafici affrontano una serie di problemi comuni:

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Chrome, il Browser Google gonfia i dati delle Google Analytics

Google ha annunciato che una versione difettosa del proprio browser Chrome ha gonfiato i dati delle Google Analytics a partire dal 7 settembre fino a che gli utenti non hanno aggiornato il proprio browser con una versione accomodata, rilasciata il 22 Settembre.

Per ripulire i dati sporchi delle Google Analytics, Google suggerisce di filtrare TUTTO il traffico dalla versione specifica del browser interessato, utilizzando un apposito segmento avanzato condiviso da Google (è necessario accedere alle Google Analytics).

Leggendo l’ammissione di Google, diversi elementi rimangono da chiarire:

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Google Instant: cosa cambia? Poco – e alcune considerazioni di SEO sull’ABC delle ricerche Google in italiano

Ora che su Google Instant sono stati versati fiumi d’inchiostro, spesso senza tanta cognizione di causa, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su quel che comporta questa novità per le aziende e le organizzazioni.

Google Instant è un cambiamento di interfaccia

Prima di tutto, è importante capire cos’è Google Instant e anche cosa non è. Google Instant è una nuova interfaccia utente, che modifica il modo in cui Google presenta i risultati di ricerca.

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Google Autocomplete, già Google Suggest, precursore di Google Instant

Con tutto il rumore sul rilascio di Google Instant, è facile trascurare il fatto che Google istante non sia proprio nuovo. Nel 2004 i laboratori di Google, i Google Labs, hanno lanciato un nuovo strumento chiamato Google Suggest ossia Suggerimenti di Google. Google Suggest ha fornito un elenco di parole chiave potenziali per la ricerca in base ai tasti appena digitati da un utente. Inizialmente Google Suggest visualizzava anche il numero stimato di risultati per una determinata frase di parole chiave. Google Suggest è stato sviluppato dall’ingegnere Google Kevin Gibbs durante la famosa iniziativa promossa da Google sul 20% del tempo (gli ingegneri possono dedicare il 20% del loro tempo a un proprio progetto, senza necessitare del benestare del capo, o almeno funziona così sulla carta).

Google Suggest

Google Suggest in azione. Da notare le stime dei risultati, non più disponibili.

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Linee guida Stanford per la credibilità web

Sommario di ricerca redatto dal laboratorio di tecnologia persuasiva dell’Università Stanford, California

Nel lontano 2002 il professore di Stanford B.J Fogg ha pubblicato una lista di consigli basati su ricerche svolte su come rendere più autorevole un sito web. Essi sono validi tutt’ora? Credo proprio di sì. Ma oggi come oggi, importa poco il nostro pensiero; possiamo effettuare modifiche al nostro sito e verificarne l’andamento negli strumenti delle web analytics, come le Google Analytics o strumenti analoghi, come Urchin, Omniture, Web Trends o Coremetrics.

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Le Web Analytics e l’enigma dei clic destri mancanti

Un professionista di web marketing riflette molto sulla diversità incredibile di dati demografici dei visitatori di un sito. Giovani ed anziani, maschi e femmine, alto livello di scolarizzazione e non, ricchi e non … ma quanta considerazione viene dedicata ai destro-cliccatori? No, non i destrorsi, proprio i destro-cliccatori che sono quelli che fanno clic a destra su un link per aprire una pagina in una nuova scheda, per salvare un file in una posizione specifica o per copiare un link da incollare da qualche altra parte.

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Confronto di script di monitoraggio per le Google Analytics ed Urchin

Con l’arrivo del codice di monitoraggio delle Google Analytics asincrono, molti siti hanno bisogno di rivedere il codice automatico utilizzato per tenere una traccia di quegli elementi come i file scaricati e i clic sui link in uscita. Purtroppo Google non offre una libreria ufficiale per questa funzionalità avanzata, tocca agli amministratori delle Google Analytics o di Urchin scegliere il proprio script per il monitoraggio esteso.

Alcuni dei punti importanti da prendere in considerazione

  1. Quanto è accurato il codice di monitoraggio? Funziona senza insidie in tutti i principali browser?
  2. Il codice di monitoraggio è compatibile con gli altri codici JavaScript nel sito?
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Google Trends per i siti web, ora con meno dati

Chi non è innamorato degli strumenti di web marketing forniti da Google per analizzare i dati sui concorrenti? Di tutte le fonti pubbliche per le statistiche web, Google è potenzialmente la più accurata. Perché? Nessun altro dispone della quantità né dell’ampiezza di dati web che possiede Google. Né comScoreNielsen. Né Hitwise, quantcast, competeAlexa. Dimenticate i loro comunicati stampa, anche se imponenti. Essi, semplicemente, non raccolgono una quantità e qualità di dati neppure paragonabili a quelle raccolte da Google. Da considerare che:

  • Google tiene traccia di molti siti direttamente mediante le Google Analytics;
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Google ha rimosso il conteggio dei risultati provenienti da Google Suggest – anche dietro le quinte

Google Suggest è una di quelle caratteristiche meravigliose che rendono Google irresistibile. Hai mai notato che quando si inizia a digitare una ricerca, Google fornisce le queries principali che iniziano con ciò che hai scritto?

Inizialmente presentato come un esperimento dei Google Labs nel 2004, Google ha introdotto alle masse Google Suggest nel 2008. Nel marzo 2009, Google Suggest era già disponibile in tutto il mondo. Col tempo, Google ha migliorato Google Suggest – mettendo le parole di ricerca in grassetto, aggiungendo i link di navigazione e con l’integrazione delle correzioni ortografiche.

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Semplici risultati di ricerca in Google diventano Rich Snippets

Per anni i risultati di ricerca visualizzati su un motore di ricerca sono stati limitati a 3° parti di informazioni: un titolo, una sintesi e un URL. Osservatori attenti ai risultati di una ricerca su Google potrebbero aver notato la comparsa di ulteriori informazioni, e cioè quel che Google definisce rich snippets (astratti arricchiti), in alcuni risultati negli ultimi mesi. Alcuni risultati contengono infatti voti di recensioni, come nel caso in cui un iPod ha ricevuto 5 stelle in 81 recensioni:

Recensione Apple iPod in Google
Figura 1: Recensione Apple iPod in Google

Questa ricerca per informazioni sul concerto degli U2 fornisce i dettagli sulle date del loro tour:

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Le Directories Yahoo in Europa, RIP. Se ne è forse accorto qualcuno?

Yahoo! ha chiuso alcune delle sue directories europee il 10 dicembre 2009 e precisamente quelle di Italia, Germania, Francia e Spagna. Per ora l’inglese rimane aperta insieme a quella americana ed alcune altre nel mondo. Gli URL per le directories chiuse, ad esempio http://it.dir.yahoo.com/, vengono ora reindirizzati alla maschera di ricerca di Yahoo!. Almeno la directory italiana risulta ancora nei risultati di una ricerca in Google e Yahoo!, ma non in quelli di Bing. La politica di Yahoo! sembra poco coerente. Le directories in Corea e Taiwan rimangono attive, mentre quelle di Hong Kong e Singapore sono state chiuse.
Yahoo Directory Italia
Figura 1: Yahoo! directory Italia, una volta

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Ma questo Twitter è davvero uno strumento di marketing o soltanto molto rumore per nulla?

Logo TwitterTwitter è uno strumento internet che consente l’invio di messaggi brevi, come gli SMS, a più destinatari. A differenza dell’email marketing, i destinatari devono scegliere di ricevere i messaggi. Grazie ad una tecnica di inoltro, un destinatario può, a sua volta, inoltrare un messaggio ricevuto ai suoi seguaci, innescando così una diffusione virale. Grazie alla sua apparente semplicità e flessibilità twitter ha conseguito un successo indiscusso a livello internazionale. A prima vista la complicazione più evidente è che twitter possiede un linguaggio tutto suo. I destinatari vengono chiamati followers (seguaci), i messaggi tweets e l’inoltro di un messaggio retweet.

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Slides sulle statistiche Twitter presentate al Chirp, convegno per gli sviluppatori

I dati sull’utilizzo di Twitter sono per lo più limitati a stime fornite da terzi. Al primo convegno per gli sviluppatori, Chirp, abbiamo ottenuto alcuni dati direttamente dalla fonte. Il primo dato è che il 75% del traffico di Twitter arriva dai clienti e dai servizi di terzi attraverso l’API di Twitter. Di solito questo traffico non viene tracciato da parte dei servizi di misurazione famosi.

75% del traffico di Twitter

Twitter dice di avere 105.779.710 utenti registrati. Questo dato non ci dice molto, visto che non sappiamo quanto siano attivi questi utenti. Ci sono persone che creano un account solo per abbandonarlo in seguito. Proprio per questo motivo, twitter dice che può annullare gli account senza attività per 6 mesi.

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Strumenti SEO di Yahoo: Cosa è in pericolo con l’accordo Microsoft & Come evitare sorprese

Quando Yahoo e Microsoft hanno annunciato la loro Search Alliance nel luglio 2009, erano disponibili solo i dettagli ad alto livello dell’accordo:

  • Microsoft è responsabile per lo sviluppo e la gestione della tecnologia per i risultati del motore di ricerca (bing) per entrambi;
  • Microsoft è responsabile per la piattaforma di pubblicità per i motori di ricerca e la rete dei contenuti (adCenter);
  • Microsoft gestirà il rapporto con inserzionisti fai-da-te;
  • Yahoo gestirà i rapporti con i grandi clienti;
  • Yahoo fornirà una propria interfaccia utente sui risultati Bing che appariranno sui siti Yahoo.
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