Quali motori di ricerca visualizzano risultati da Google ed annunci AdWords?

Quali siti si appoggiano a Google per il loro motore di ricerca ed gli annunci contestuali?

Una considerazione importante per gli inserzionisti del programma AdWords di Google consiste proprio nel comprendere dove possono apparire i loro annunci contestuali. Google indica che gli annunci AdWords possono essere visualizzati su:

  1. il motore di ricerca Google;
  2. i motori di ricerca affiliati (ad esempio AOL, Ask.com, Libero / Arianna, Virgilio / Alice);
  3. i siti di contenuti web di proprietà di Google (vale a dire Gmail, i Gruppi Google);
  4. i siti di contenuti web di terzi (praticamente tutti i siti che desiderano ospitare gli annunci di Google).

La seguente slide, estrapolata dal corso sul pay per clic con AdWords, fornisce una panoramica degli ambiti in cui possono apparire gli annunci AdWords1.

Dove gli annunci AdWords Appaiono
Figura 1: Dove appaiono gli annunci AdWords di Google – con riferimento al mercato italiano (clicca per ingrandire)

Anche se Google ha recentemente migliorato le informazioni sui siti dei contenuti web che aderiscono alla rete Google2, non è così facile trovare un elenco aggiornato di quali grandi portali generalisti e motori di ricerca puri si appoggiano a Google per i loro risultati della ricerca web, risultati naturali ed a pagamento. La tabella che segue intende rimediare a questa mancanza, almeno per il mercato italiano.

PartnerAccordo AnnunciatoAdWordsRisultati della ricercaGoogle Search Branding
Logo Ask Italia
Logo Excite Italia
18 luglio 20023Ask.com powered, dietro le quinte, da Google?Nessuno
Logo Kataweb7 febbraio 20034Enhanced by Google
Logo Libero22 gennaio 20035Powered by Google (sulla loro home page); Enhanced by Google (sui risultati di una ricerca web)
Logo Lycos5 giugno 20036Enhanced by Google
Logo Tiscali Search13 ottobre 20047Cerca con Google
Logo Virgilio Ricerca19998Nessuno. Questo è stato uno dei primi accordi internazionali di Google – abbastanza importante da meritare una menzione nella storia aziendale di Google; in quanto tale, Google probabilmente non insiste nel ricevere il riconoscimento del branding.

Google forniva anche i risultati di ricerca e gli annunci contestuali a Jumpy (ora defunto a tutti gli effetti), portale di Berlusconi, ed a Kelkoo (acquistato nel frattempo da Yahoo! che ora fornisce opportunità di mercato attraverso Yahoo! Search Marketing).

Il Gruppo Espresso (Kataweb, La Repubblica) flirta con Yahoo! Search Marketing

Le proprietà web appartenenti al Gruppo Espresso (Kataweb, La Repubblica, L’Espresso) hanno utilizzato sia Google che Yahoo! / Yahoo Search Marketing (ex Overture) per i risultati della ricerca, sia naturali che a pagamento. Il rapporto con Google ha avuto inizio nel 2003. Nel 2006 i siti del Gruppo Espresso hanno iniziato a flirtare con Yahoo! e Yahoo! Search Marketing9, anche se essi da allora sono tornati a Google. L’attuale materiale promozionale di Yahoo! elenca ancora come partner Kataweb e Yahoo Search Marketing10, anche se ciò sembra essere una svista.

Perché Google è così reticente nel dire chi sono i suoi partner di ricerca?

Google svolge un gran lavoro nell’organizzare molte delle informazioni del mondo, ma si rivela alquanto debole quando si tratta di documentare chi sono i suoi attuali partner di ricerca. Gran parte della documentazione italiana di Google non è aggiornata, si continua a far riferimento a portali ormai defunti come Jumpy11 e si manca di citare siti ben noti che comprendono un motore di ricerca come, ad esempio, Tiscali ed Ask.

Per Google, nella prima fase della sua storia, gli accordi di ricerca con altri siti costituivano notizie importanti da diffondere. Tali accordi affermavano la qualità e l’importanza di Google come motore di ricerca in un mercato non ancora completamente consolidato. Oggi Google non ha alcuna ragione per ricordare alle persone altri motori di ricerca e portali. Anche se è bello avere questi accordi per fornire servizi di ricerca web ai partner, ogni ricerca effettuata su di un Libero o Virgilio rappresenta potenziali ricavi persi da Google. Google deve condividere i ricavi provenienti dagli annunci presso i siti partner con il partner della ricerca web, invece di intascare tutto, come invece accade quando le ricerche sono effettuate direttamente su Google.

La differenza tra “Enhanced by Google” e “Powered by Google”

La maggior parte dei partner che si appoggiano al servizio di ricerca web fornito da Google fanno visualizzare il logo di Google ed una frase di identificazione Google accanto ai risultati naturali della ricerca (quelli non a pagamento). La frase Powered by Google (Cerca con Google su alcuni siti italiani) viene utilizzata quando Google costituisce la fonte esclusiva per i risultati della ricerca web presentati su di una pagina di risultati12. Enhanced by Google significa invece che i risultati derivano da Google e da altre fonti. Se le sfumature di questa distinzione ti paiono un po’ vaghe, non sei il solo. Libero / Arianna visualizzano Powered by Google sulla loro home page, ma lo variano in Enhanced by Google sulle pagine di risultati di una ricerca web. Santo cielo!

E le implicazioni per la SEO organica?

Il punto chiave per la SEO naturale è che Google è il principale motore di ricerca in molti mercati, sia direttamente sia indirettamente, attraverso accordi co-branded. Un buon posizionamento per parole chiave pertinenti in Google va ad assicurare una buona visibilità presso i partner Google. Dovrebbe essere chiaro a questo punto che oggi ci sono pochissimi motori di ricerca indipendenti, non sono quei 1000 che alcuni vogliono farti credere. A livello internazionale pesano solo tre motori di ricerca (Google, Yahoo! e Microsoft), mentre alcuni altri dominano i loro mercati nazionali (ad esempio 네이버 (Naver) in Corea, 百度 (Baidu) in Cina, Рамблер (Rambler) ed Яндекс (Yandex) in Russia).

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1 Per semplificare la complessità dei programmi AdWords / AdSense, questo post si limita agli annunci testuali a pagamento per clic (pay-per-click).
2 Google mette in evidenza siti web molto noti in numerose categorie merceologiche. Questo potrebbe essere un po’ fuorviante, in quanto molti publisher AdSense rimarrebbero probabilmente sconosciuti alla maggior parte dei navigatori web.
3 http://www.irconnect.com/ask/pages/news_releases.html?d=29758
4 http://www.google.it/press/pressrelease4.html; http://www.gruppoespresso.it/gruppoesp/ita/comunicati.jsp?idCategory=3435&idContent=333533
5 http://www.google.it/press/pressrelease3.html
6 http://www.google.it/press/pressrelease5.html
7 http://www.tiscali.com/our_news/press/2004/ff91e1c8af.html
8 http://www.google.com/corporate/history.html (versione vecchia)
9 http://www.gruppoespresso.it/gruppoesp/ita/comunicati.jsp?idCategory=3435&idContent=1458614
10 http://searchmarketing.yahoo.com/international.php?country=italy, http://us.i1.yimg.com/us.yimg.com/i/it/ysm/misc/pdf/it_mrkovr.pdf
11 Il glossario AdWords è un esempio. Contattami per altri!
12 Fonte: http://www.google.com/wssynd/afs_ws/attr.html

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A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 12 & 13 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

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