7 problemi principali con l'utilizzo di Flash nello sviluppo di siti web

7 motivi per evitare Flash «come la peste» quando si progetta un sito web

In occasione di un recente seminario tenuto da Legal Marketing Italia, ci siamo rivolti la domanda sul perché un sito web aziendale non appaia in alto nei risultati di una ricerca in Google, nemmeno per il nome della società. In Italia, il problema più diffuso che si incontra con i siti web è un utilizzo diffuso della tecnologia Flash di Macromedia / Adobe per sviluppare la maggior parte o tutto il sito web di una società. Purtroppo, anche questo caso non faceva eccezione.

Nota Aggiornamento: Google ha annunciato miglior supporto per la scansione di siti Flash. Nel nostro articolo correlato, spieghiamo perché i siti di qualità devono ancora evitare Flash per SEO e lo sviluppo di siti web (2 luglio 2008).

L’Italia ha una forte tradizione di eccellenza nella comunicazione visiva, compresa quella grafica. Un buon esempio è rappresentato dalla segnaletica assai nota della metropolitana di New York progettata da un italiano. Molti grafici italiani hanno creato siti web, adottando Flash come loro tecnologia preferita nel passaggio dalla carta stampata al web. Flash è molto amato dai grafici visto che permette un controllo «perfetto a livello di pixel» del disegno, font compresi.

Sfortunatamente, la tecnologia Flash è una scelta cattiva per siti web, per quelli commerciali in modo particolare. Una tecnologia chiusa come Flash non segue la maggior parte degli standard web. Anche se i siti di Flash sono generalmente piacevoli da vedere, non riescono a soddisfare i criteri minimi per siti web orientati alle esigenze di business.

Le informazioni testuali e link integrati in Flash sono spesso invisibili ai motori di ricerca.

La maggior parte dei navigatori di Internet comincia una sessione di navigazione web tramite un motore di ricerca. Anche se i navigatori, quando conoscono il dominio di un sito, preferiscono partire con Google o un motore di ricerca simile. Con tutta la possibile confusione di .it, .com, .net, .eu, è meglio fidarsi di Google per trovare la «scelta giusta». Poiché i motori di ricerca sono i portieri Internet, è critico che le aziende ottimizzino la loro visibilità naturale nei motori di ricerca.

I motori di ricerca fanno una scansione delle informazioni che loro trovano sul web, le elaborano, e ne restituiscono il risultato più attinente per ogni interrogazione da parte degli utenti. I motori di ricerca sono ottimizzati per il trattamento di testo, racchiusi semanticamente in tag. L’appoggio ai tag di redazione nei documenti html è il modo in cui una struttura semantica viene data ai testi in una pagina html: il titolo, i diversi livelli di intestazione, i paragrafi ed i link. I motori di ricerca danno un’importanza misurata su ogni elemento di testo trovato in un documento html in base alla struttura descritta dei tag.

Le informazioni nascoste in formati grafici, come Flash, sono difficili, se non impossibili, da trovare ed elaborare. Anche se i motori di ricerca migliori, come Google, fanno tutto il possibile per estrarre i contenuti testuali e i link nascosti negli oggetti Flash, il processo non è perfetto. I siti costruiti interamente in Flash offrono spesso pochissime informazioni testuali e, di conseguenza, quelle informazioni trovate da un motore di ricerca vengono ritenute poco attinenti. I problemi non si limitano ai siti costruiti solo con Flash; molti siti web sfruttano Flash per la relazione della navigazione interna al loro sito. Di conseguenza, i motori di ricerca faticano a trovare i link alle pagine interne al sito; se non trovano le pagine, le pagine non saranno indicizzate nei motori di ricerca.

I professionisti del posizionamento nei motori di ricerca possono aiutare aziende che hanno siti realizzati in Flash a superare i limiti Flash senza infrangere le linee guida dei motori di ricerca.

La creazione dei report web analytics sulla navigazione ed utilizzo di siti Flash è problematica.

I sistemi di web analytics (noti anche come statistiche siti) aiutano i professionisti di marketing a valutare il comportamento dei visitatori web in e intorno a un sito, fornendo informazioni essenziali per migliorare i risultati business proventi dalla presenza web.

I report web analytics di base indicano ai professionisti marketing la provenienza dei visitatori web, le pagine visitate e a che punto in un sito i visitatori abbandonano il sito. Un approccio per creare i report web analytics si basa sui log file dei web server. I file tracciano ogni pagina, immagine e download richiesti dai web server. L’altro approccio più diffuso si appoggia al che viene inserito in ogni pagina html di un sito e nei link di ogni oggetto che si può scaricare, ad esempio i file pdf. Nonostante entrambi sistemi di web analytics comportino vantaggi e svantaggi, l’impegno di Flash presenta problemi concreti per entrambi tipi di strumenti web analytics.

I sistemi basati sui web server log file sono in grado di tracciare quando un oggetto Flash, di solito un file swf, viene visualizzato. Essi non sono in grado di tracciare la navigazione all’interno di un oggetto Flash – quindi se un sito è composto da un oggetto di Flash che contiene più sezioni del sito, il sistema di web analytics vedrà un download swf, ma non avrà nessuna idea su quali sezioni del sito siano state visualizzato da un visitatore né a che punto il visitatore abbia lasciato il sito.

Le soluzioni basate sul codice JavaScript inserite nelle pagine html, come Google Analytics, richiedono che i programmatori web inseriscano un piccolo pezzo di codice JavaScript in ogni pagina, di solito nella testata o footer del sito. La maggior parte dei siti hanno un’unica testata e footer in comune perciò è necessario aggiornare un file soltanto per implementare il tracciamento nell’intero sito. Di solito un’installazione di base richiede meno di 30 minuti dall’iscrizione nel servizio e la sua configurazione fino all’inserimento dei tag.

Nel caso di un sito costruito utilizzando Flash, tutta o quasi tutta la navigazione ha luogo all’interno di un oggetto Flash. I sistemi di statistiche siti che utilizzano JavaScript possono essere chiamati per ogni azione che esegue un utente all’interno di tale oggetto. È sufficiente che le attività dell’utente nell’oggetto Flash inneschino una chiamata ActionScript che a sua volta innesca una chiamata JavaScript per fornire il nome di una pagina virtuale al sistema di web analytics. Nonostante che tutto ciò possa sembrare complicato, Google Analytics fornisce un buon esempio nel loro sistema di aiuto online.

Nella realtà, la tattica di implementare ActionScript è poco realistica. La sistemazione dei tag per web analytics viene di solito affrontata in un secondo momento («cavolo, non abbiamo statistiche!»). L’inserimento di codice ActionScript aggiunge costo e complessità alla realizzazione di un sito. Il progettista Flash è spesso poco consapevole delle esigenze di web analytics e quindi non considera l’esigenza di prevedere e segnalare eventi Flash durante la progettazione di un sito. La verifica dei tag inseriti è in ogni modo un processo noioso poiché richiede di aspettare finché i dati non appaiono nel sistema di web analytics – si va da ore o, al più tardi, a giorni. Inoltre, Flash non fornisce informazioni sulle provenienze (referrer), rendendo molto difficile il tracciamento dei percorsi di navigazione.

Flash non rispetta gli standard per l’usabilità dei siti web.

I siti di Flash potrebbero sembrare belli, ma cominciano ad evidenziare problemi non indifferenti quando vengono sottoposti ad un esame critico da parte degli utenti. Considerate un sito che rappresenta un grande magazzino. Il sito contiene informazioni sul negozio, gli orari di apertura, i servizi ai clienti ed informazioni sui contatti. È chiaro che la società ha investito molto tempo e professionalità nella pianificazione e realizzazione del sito. Il sito merita una valutazione molto buona sia per il contenuto che per l’aspetto.

  • Navigando attraverso il sito, tentate di utilizzare il pulsante «indietro» del browser. Sfortunatamente, è disabilitato.
  • Provate ad evidenziare le informazioni sui contatti per incollare nella vostra rubrica, come Thunderbird o Outlook; Non è possibile.
  • Provate ad incrementare la dimensione dei font per rendere il testo più leggibile (in Firefox: Ctrl +; IE 7: “Visualizza -> Dimensione del Testo”. Non è possibile.
  • Provate a mettere un segnalibro ad una pagina all’interno del sito (o un link da un sito esterno ad una pagina interna). Non si può. E da notare che la capacità di stabilire un link profondo, cioè un link diretto ad una pagina interna di un sito, influisce profondamente sulla visibilità di un sito nell’ecosistema web generale e nei motori di ricerca.

Ahia! Si potrebbero evitare tutte queste difficoltà con l’utilizzo di HTML e CSS invece di Flash senza sacrificare più di tanto l’aspetto visivo. I siti che evidenziano questi tipi di difetti evidenziano di solito anche problemi con l’accessibilità.

Ci sono tanti (troppi) altri esempi di siti costruiti con Flash, che presentano gli stessi problemi:

Mancanza di supporto per più piattaforme.

Una delle chiavi di volta web è che un sito dovrebbe funzionare in qualsiasi browser su qualsiasi computer – sono l’apertura e la standardizzazione che hanno reso Internet universale. Flash va contro i principi di base del disegno web. Anche se la maggior parte degli utenti Internet hanno Flash installato nel loro browser – essi non ne hanno necessariamente la versione giusta. Infatti la versione 8 non è stata nemmeno rilasciata per la piattaforma Linux, bloccando quegli utenti fuori dai siti sviluppati per Flash 8 e 9 (il Flash 9 per Linux è infine stato rilasciato, ma solo mesi dopo la versione Windows).

Il codice per inserire oggetti Flash in html non supera la validazione del codice w3c.

Il Consorzio WWW, l’organizzazione degli standard web principale, fornisce uno strumento gratuito per assicurare che l’html di una pagina sia sintatticamente corretto. Mentre i motori di ricerca e i browser web digeriscono anche un codice html non valido, un sito orientato a business vuole evitare che una pagina non sia corretta o venga rifiutata da un motore di ricerca. La convalida di pagine toglie questa incognita.

Sfortunatamente, il codice standard per inserire Flash nella corrente versione di html, xhtml, non convalida correttamente. Per fortuna, la brava gente di alistapart ha documentato una soluzione.

Alcuni utenti disabilitano Flash per evitare pubblicità basata su Flash.

Alcuni utenti web più avanzati hanno imparato a disabilitare Flash per evitare pubblicità animata e / o migliorare i tempi per caricare pagine su collegamenti dial-up. Indipendentemente dalla ragione, un sito con Flash disabilitato si presenta così:

Browser con Flash disabilitato.

Ancora un motivo per evitare Flash.

Gli aggiornamenti di un sito richiedono continuamente esperienze di Flash

Una caratteristica condivisa fra molti siti web che funzionano bene è che ospitano contenuti recenti. Vengono aggiornati in continuazione per riflettere le ultime notizie aziendali e tendenze settoriali. I siti di Flash puro o con la navigazione in Flash hanno bisogno di appoggiarsi a un progettista Flash ogni volta che ci sono contenuti nuovi da integrare nel sito esistente. La gestione ordinaria di un sito diventa inutilmente complicata.

Ci troviamo già con un sito in Flash. Che cosa possiamo fare?

Ci sono numerose strategie disponibili per affrontare i problemi inerenti all’utilizzo di Flash. Anche se alcuni sono stati già indicati, ogni situazione presenta le sue particolarità che hanno bisogno di essere equilibrate in base all’impegno richiesto e alle risorse disponibili. In tutta franchezza, ci sono alcuni casi in cui può essere innocuo l’impegno giudizioso di Flash come nei siti nel settore intrattenimento per rafforzare una marca esistente.

I professionisti dell’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca e di web analytics possono valutare argomenti specifici a un sito e fornire una gamma di opzioni a breve e medio termine.

Ultimo Aggiornamento: luglio 2008

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A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 13 & 14 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

2 risposte a "7 motivi per evitare Flash «come la peste» quando si progetta un sito web"

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