Un breve resoconto di Google+, pro e contro

Qualche considerazione al volo su Google+, pro e contro.

Vale la pena dire in anticipo che sono strafelice per il lancio, anche se in un test limitato, di Google+. Google+ rappresenta già un miglioramento significativo rispetto all'altro sito sociale, spesso dimenticato, di casa Google, Orkut, e sembra dimostrare che Google ha imparato molto dai suoi precedenti sforzi in campo sociale come Friend Connect e il suo Buzz, simile a .

Google dice che si sta concentrando per ora sulle funzionalità in Google Plus necessarie per i consumatori, il che spiega la mancanza, per ora, di una disponibilità di profili per le aziende. Purtroppo, Google sembra aver sottovalutato l'uso misto professionale e personale dei siti di oggi come oggi: molti utenti potenziali non possono creare un profilo con il loro indirizzo email principale, dal momento che gli indirizzi associati alle Google Apps non vengono attualmente supportati. Questo è sorprendente in quanto si sarebbe pensato che i dipendenti stessi di Google si sarebbero trovati in questa situazione, ma la loro versione interna di Google Apps deve avere un set di funzionalità più esteso!

Quindi, allo stato attuale delle cose, quali sono i punti di forza e di debolezza di Google+?

Inoltre Google Benvenuti

  1. Google+ non è . Sembra che ci sia finalmente vera concorrenza nell'ambito del social networking, il che non può che essere una buona cosa, anche se l'impatto primario è quello di tenere Facebook agile. Mentre Google+ lavora per differenziarsi, dobbiamo aspettarci migliori caratteristiche di riservatezza (postando a un gruppo di amici invece che al mondo è abbastanza indicativo) e reali strumenti per l'importazione e esportazione di dati tra cui un'API Google+ (un modulo per gli sviluppatori per segnalare il loro interesse è già disponibile).
  2. Google+ prevede delle relazioni asimmetriche. Nel mondo di LinkedIn e Facebook, le relazioni sono simmetriche – siamo due "amici" o non lo siamo. Il mondo reale è più complicato. I nostri rapporti con le altre persone possono oscillare nella banda che va dal molto forte (alcuni amici e familiari) all'inesistente (Non ti ho mai incontrato). Eppure, Facebook e LinkedIn dicono che non dovremmo esplorare un possibile rapporto, professionale e non, se non ci conosciamo davvero. Google+ permette alle persone di seguire altri ed interagire con loro senza che l'altra parte abbia dato conferma di qualsiasi tipo di relazione. Bello.
  3. Anelli (cerchi) sono un bel modo per organizzare gruppi di contatti ingombranti e consentono una comunicazione mirata all'/agli anello/i di contatto/i giusto/i. Facebook è caratterizzata anche da quegli utenti che inevitabilmente confondono la sfera professionale con quella personale. A volte è bello vedere il lato personale dei professionisti, ma non è sempre così. Lo stesso vale per le persone che sono multilingui. I messaggi postati possono essere limitati agli utenti (un anello/cerchio) che parlano una certa lingua. C'è comunque un problema: i messaggi che non sono pubblici non saranno visibili nei motori di ricerca, almeno per come stanno le cose ora. Un bel miglioramento (stai ascoltando, Google?) sarebbe quello di avere un'opzione per la visibilità nei motori di ricerca per ogni cerchio. Un utente potrebbe postare ad un cerchio di lingua italiana e mantenere il post fuori dalla cronologia generale per coloro che non parlano italiano. Eppure Google e Bing sarebbero liberi di indicizzare il post.
  4. Attualmente non è possibile postare a Google+ da altre applicazioni, come Twitter, LinkedIn o Facebook. Questa è una forte debolezza siccome molti utenti iniziano una conversazione su un sito e la pubblicano automaticamente su altri siti. Un'integrazione lettura / scrittura con altri servizi sarebbe coerente con l'atteggiamento dichiarato di Google sulla liberatoria dei dati, anche se il sostegno di Google per un'API per la ricerca è stato scarso; sostituendo il primo limitato "Soap" API con un più anemico Ajax API, il quale è stato rimpiazzato da un ancora troppo limitato Custom Search API. Poi si chiedono perché la gente scrape (effettui una scansione) dei risultati di ricerca Google.
  5. Google Buzz è ormai superfluo. Una volta che Google+ aggiunge un'opzione "siti collegati" per accettare gli aggiornamenti di applicazioni di terze parti (ad esempio Twitter) ed è aperto a tutti, Buzz dovrebbe essere spento. Ah, ma Twitter aggiornerà Tweetdeck per inviare post a Google+? Ora sarà interessante vedere come Twitter sappia comportarsi con gli altri! Al fine di mantenere compatibilità con l'ecosistema in essere, Google potrebbe voler canalizzare gli aggiornamenti Buzz verso Google+.
  6. Gli utenti di Google Apps vengono attualmente tenuti fuori da Google+. Non è possibile creare un profilo Google utilizzando un indirizzo di posta elettronica già associato ai Google Apps. Né è possibile aggiungere un indirizzo email associato ai Google Apps come indirizzo email secondario in un profilo Google – gli utenti non possono quindi trovare qualcuno tramite il loro indirizzo e-mail professionale.
  7. Le caratteristiche per innescare il coinvolgimento sociale sono limitate. Facebook crea dipendenza in tanti in quanto soddisfa molte delle esigenze postulate da Maslow, cioè amore e appartenenza, stima e autorealizzazione. A Google+ mancano le notifiche dei compleanni ed altri strumenti di coinvolgimento sociale che rendono Facebook così di successo.
  8. I Profili aziendali non sono attualmente disponibili, ma Google sta accettando le richieste di partecipazione a una prova iniziale una volta che essi siano pronti. Google dice che anche le statistiche saranno disponibili, viva la misurazione dei digital media! Alcuni profili delle aziende, come Mashable, sono già stati rimossi, ma molti esistono ancora.
  9. IDati demografici raccolti sono limitati per ora – sorprendentemente limitati rispetto a quelli raccolti da Google nel suo Orkut. Non ci sono campi per specificare la religione, l'appartenenza politica e/o l'orientamento sessuale, il che risulta particolarmente strano in quanto è previsto il campo Alla ricerca di. A molti utenti potrebbero non mancare le informazioni demografiche, ma ai potenziali inserzionisti (quando la pubblicità sarà disponibile) mancherà l'occasione per mirare con precisione i propri annunci.
  10. Confusione URL, per tutti i fulmini! I profili Google consentono agli utenti di rivendicare un URL personalizzato, come ad esempio https://profiles.google.com/seancarlos. Eppure questi sono ora reindirizzati verso una terribile Google+ ID numerica, ad esempio https://plus.google.com/109425077132341219276. È davvero così difficile mantenere gli URL amichevoli? Nessuno vuole essere conosciuto come 109425077132341219276.
  11. I contatti Google+ sembrano essere incondizionatamente legati ai contatti Gmail. Se un utente elimina i contatti gmail, come nel caso di voler importare un elenco aggiornato da una sorgente esterna, tutti i loro cerchi Google+ saranno svuotati dei contatti. Ahi! Google dovrebbe imparare dalla sua esperienza con Buzz: Gmail non dovrebbe essere legata agli strumenti sociali Google, punto e basta!
  12. Caratteristiche come Hangout possono rivelarsi molto interessanti, ma è ancora presto per dirlo.
  13. Il traffico da Google+ viene registrato automaticamente nelle Google Analytics come proveniente da plus.google.com. Si può realizzare una reportistica più granulare con l'impegno dei parametri di campagna previsti dalle Google Analytics su un qualsiasi link segnalato in Google Plus.

La presentazione generale di Google+ da Google

Il messaggio di Google per le aziende: aspettare prima di creare un profilo


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A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 13 & 14 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

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