Google Analytics, già Urchin, ora servizio di statistiche web gratuito

Google Analytics, già Urchin, ora servizio di statistiche web gratuito

Google ha gratuitamente messo a disposizione dei proprietari dei siti, il servizio online d’analisi dei dati Google Analytics. Il servizio di web analytics (statistiche web), comprato diversi mesi fa dalla Urchin, precedentemente aveva un costo a partire da $2400/anno.

Il servizio funziona inserendo piccoli parti di codice in ogni pagina del sito web. Quando una pagina è richiesta da un navigatore, il codice inserito provvede a fare una chiamata ai server di Google che registrano le informazioni di base come il nome della pagina, l’ora, il browser, l’IP dell’utente e l’URL di provenienza se disponibile.

Vi sono tuttavia alcuni limiti. Il principale è che si possono tracciare non più di 5 milione di pagine al mese per sito a meno che non si partecipi anche al programma AdWords di Google. Quindi, l’offerta gratuita è sostanzialmente limitata ai siti più piccoli che soddisfano i mercati e i bisogni di nicchia.

Chi vinci, chi perde

Internet

Internet in generale potrebbe essere un grande vincitore con questa mossa di Google. Fino ad oggi, l’uso di statistiche Internet / Web Analytics da parte di organizzazioni piccole e grandi è stato limitato dai costi coinvolti nei licenze di utilizzo del software e dall’addestramento richiesto. Per le organizzazioni piccolemedie, Google ha rimosso tale barriera. La visibilità data dalla politica di Google aumenterà indubbiamente l’interesse generale nella Web Analytics. Forse darà anche una spinta alle aziende più grandi in modo che riconsiderino le possibilità offerte dal conoscere con precisione cosa sta capitando sul proprio sito. Anche con un tetto di 5 milione di pagine viste, le organizzazioni più grandi possono cominciare a far propri i fondamenti delle Web Analytics prima di impegnarsi in una soluzione illimitata di Google o di un altro fornitore.

Google

Google guadagnerà da questa mossa aumentando la fedeltà verso il proprio programma AdWords. Inoltre avrà anche un accesso diretto a dati di traffico Internet di chi utilizza il sistema; dati che precedentemente non erano noti. Si suppone che saranno utilizzati per migliorare l’attinenza dei risultati dei motore di ricerca e saranno un utile informazione per lo sviluppo dei prodotti e dei servizi che nascono nei laboratori Google.

Fornitori delle Soluzioni di Web Analytics

Mentre a prima vista si potrebbe pensare che i venditori di soluzione di Web Analytics possano essere in qualche modo penalizzati, vi sono motivi per ritenere che le aziende più grandi, rivalutando la Web Analytics, possono puntare ad altre soluzioni oltre a Google Analytics:

  • Molti degli utenti delle soluzioni commerciali hanno più di 5 milioni di pagine viste al mese. Saranno disposti ad aderire a tempo indeterminato al programma AdWords per avere una soluzione di Web Analytics gratuita?
  • Il servizio di Google viene erogato senza fornire formazione, sostegno e senza garantire un determinato livello di servizio.
    • L’uso pratico della Web Analytics richiede conoscenze estese sia nell’adattamento dello strumento sia nell’interpretazione dei report. L’help, pur di buona qualità, fornito da Google non è sufficiente per grandi organizzazioni; la maggior parte delle società che impiegano Google Analytics hanno bisogno di esperti esterni a cui rivolgersi.
    • Una volta che una società inizia a utilizzare un sistema di Web Analytics, «non disponibile» non è un’opzione accettabile. Le società infatti si aspettano, e sono disposte a pagare per uno SLA. Le difficoltà iniziali del servizio «gratuito» di Google Analytics aiutano altri venditori a giustificare i propri costi per il servizio.
  • La soluzione di inserire del codice (embedded tag) nelle pagine non va bene per tutti.
    • Ogni pagina del sito deve essere modificata per includere il codice di tracciamento. Dimenticarsi di modificare una pagina significa nessun tracciamento.
    • I dati catturati normalmente dai sistemi di analisi del log file tradizionali quali quelli che riguardano gli oggetti scaricati o gli errori di pagina sono, se non impossibili, molto più difficili da tracciare. Per monitorare gli oggetti scaricati, deve essere messo su ogni collegamento a quel oggetto del codice aggiuntivo.
    • Il tempo di caricamento della pagina può essere più lungo poiché occorre aggiungere chiamate verso i server Google.
    • I dati non elaborati non possono essere integrati in altri sistemi di «data mining»; sono infatti in possesso di Google e non del proprietario del sito.
    • Generalmente la personalizzazione, come l’utilizzo di filtri, non può essere applicata in modo retroattivo.
    • Molte soluzioni, compreso Google, non permettono di registrare i dati se un utente ha disabilitato JavaScript.
  • Alcune società non vogliono condividere con Google i dati sull’attività del loro sito. Google utilizzerà i dati del nostro sito per calcolare la graduatoria dei risultati del motore di ricerca? Dal diario di Matt Cutts di Google pare certo. In realtà Google ha già un accesso ad un sottoinsieme dei nostri dati di accesso grazie alle persone che utilizzano la barra degli strumenti (toolbar) di Google. Nel caso in cui Google manterrà la filosofia aziendale di «non fare nessuna cattiveria» questo è probabilmente un non-argomento.

Professionisti e consulenti in materia di Web Analytics e di ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca

…sono i grandi vincitori. L’uso dei report standard di web analytics richiede solitamente la formazione. La consulenza è necessaria per sfruttare appieno tale soluzione. In alcuni casi, per ottenere ulteriori report, devono addirittura essere suggeriti alcuni cambiamenti al sito stesso.

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A proposito di Sean Carlos

Sean Carlos aiuta le aziende nell'ottimizzare i loro risultati di business online. La sua carriera spazia dalla gestione di campagne di telemarketing e direct mailing presso un'organizzazione con più di 10.000 soci ad una significativa esperienza a livello mondiale maturata presso la Hewlett-Packard. Nei primi anni 90 Sean ha sviluppato un applicativo enterprise search, comprensivo di tutte le fasi, dall'indicizzazione alla ricerca dei testi, per il Los Angeles County Museum of Art. Dal 2000 al 2004 Sean è stato IT Manager del sito immobiliare CasaClick.it, parte del gruppo Pirelli. Sean è un docente ufficiale della Digital Analytics Association. È Chairman dello SMX Search and Social Media Conference, 12 & 13 novembre p.v. a Milano. Collabora inoltre con l'Università Bocconi. Nato a Providence, RI, USA, Sean Carlos si è laureato in Fisica. Parla inglese, italiano e tedesco.

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