
Ceci n’est pas un billett – con scuse a Magritte.
C’è un dettaglio non da poco, che appare in fondo ai biglietti dei treni regionali Trenitalia venduti on-line: se non si esibisce una copia stampata del biglietto elettronico, si considera che si sta viaggiando senza biglietto e si è perciò soggetti a pagare il prezzo del biglietto maggiorato del costo di acquisto a bordo e di una multa pari a 50 € oppure dell’importo della tassa regionale, qualunque essa sia.
Io viaggio spesso utilizzando i treni del Gruppo FS, e ho percorso più di 20.000 km negli ultimi 18 mesi, ma ho raramente acquistato dei biglietti regionali online. I biglietti regionali sono validi 2 mesi (anche di più nel caso di biglietti su base km) se essi acquistati in stazione, ma gli stessi biglietti acquistati on-line scadono solo dopo alcune ore dal loro acquisto. Il disincentivo è molto chiaro, l’unico beneficio percepibile è quello di evitare, forse, delle code o lunghe file alla stazione.
Stavolta ho fatto un’eccezione che mi duole: ho pensato che avrei potuto risparmiare tempo. Sapevo poi che avrei utilizzato subito il biglietto perché dovevo prendere la coincidenza di un treno Intercity per tornare a Milano. Il treno ideale per me sarebbe partito alle 09:50, ma avrei avuto a disposizione un lasso di tempo di solo 15 minuti per prendere la mia coincidenza, troppo rischioso, sigh. Ho quindi preso il treno precedente, quello delle 9:10 am. Quando il controllore è apparso, ho mostrato il mio bel biglietto in Technicolor sullo schermo del mio portatile. Lui mi ha detto che il mio biglietto era inutile, a differenza di altri biglietti online di Trenitalia, i biglietti elettronici per i regionali devono essere stampati. Ho considerato la possibilità de chiedergli o meno una stampante, ma ho ritenuto che non fosse il caso.
Trenitalia, non rendere così difficile poter essere un tuo sostenitore
Mi è stato chiesto di pagare € 10,80 oltre chiaramente ai 5,80 € che avevo già pagato per il mio biglietto inTechnicolor – quindi una cifra pari a quasi il 200%. Lavoro più o meno da quando avevo 14 anni; posso certo permettermi € 10,80, ma questa esperienza dimostra sicuramente uno dei tanti motivi per cui il Gruppo FS soffre di un grave problema d’immagine. Dov’è la logica della vendita e della distribuzione di un biglietto elettronico, se poi essa viene meno se quel biglietto lo si visualizza su uno schermo a colori invece che produrlo stampato su carta? Ho cercato d’immaginare una possibile logica. Forse una misura anti-frode? No. E’ forse allora necessario leggere i codici sul biglietto? Ne dubito. Se il controllore disponesse di quel tipo di tecnologia, allora egli dovrebbe già avere una registrazione del mio numero di biglietto chiaramente visualizzata su di esso. O forse il desiderio di essere ecologici? Proprio al contrario! In aggiunta alla frustrazione vi è l’incoerenza: solo i biglietti dei treni regionali devono essere stampati.
E’ per me un rompicapo… Speriamo che qualcuno presenti un argomento convincente e chiarificatore al riguardo. Altrimenti, cara Trenitalia, per favore non renderci così difficile voler essere tuoi sostenitori. A rigor di termini ho sbagliato io, non ho letto la stampa a catteri minuti sul biglietto. Ma sono arrabbiato. I caratteri di stampa sono troppo piccoli e la politica è decisamente sciocca. Si prega di cambiare questa politica – e vi prego di restituirmi i miei € 10,80, anche perché ho dovuto correre da un capo all’altro del vagone dopo aver scoperto che la porta, la prima della prima carrozza, era fuori servizio.
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da thomas 2012-07-04 - 12:52
io invece lo avevo stampato ma mi hanno detto: io però non ho nulla per controlalrti
da CorrDS 2012-11-08 - 12:36
un’altra vittima: la ragazza di un mio amico non è stata fatta salire proprio. Maledette postille.
da Gianni Lombardi 2012-07-04 - 14:04
Se Trenitalia fosse un’azienda ben gestita dal punto di vista della reputazione online, entro 24 ore apparirebbe un commento pubblico ufficiale in cui si scusano per aver angariato così un loro ottimo cliente.
E se fosse VERAMENTE ben gestita, questa regola non sarebbe nemmeno mai stata concepita.
da Francesco 2012-12-12 - 20:41
ciao
io sto sperimentando un altro problema riguardo al biglietto regionale online: non puoi cambiare il biglietto e quel biglietto vale solo per il treno prenotato o entro 4 ore dall’ora dello stesso.
in parole povere ho comprato un frecciarossa che ho dovuto anticipare di 2h ma il regionale che mi avevano venduto come coincidenza è ora inutilizzabile e devo rifarlo.
Leggendo il tuo post non ho capito se tu, con il biglietto delle 9:50 hai preso il treno delle 9:10 e non ti hanno fatto storie per quel motivo, o se il biglietto era per il treno delle 9:10.
PS oltre alla convenienza di evitare la fila c’è anche “l’enorme convenienza” del prezzo: nel mio caso su un biglietto di 14€ e spicci ben 40 cent di risparmio!!!!!
Trenitalia è una associazione a delinquere!!!!
da michele 2013-03-12 - 15:54
Ti spiego io perchè se non lo stampi non vale…
mi è stato spiegato da un capotreno…e mi sembra valida come spiegazione anche se potevano utilizzare il pnr come si fa per gli altri treni e buonanotte…
ultimamente con i telefoni di ultima generazione le persone fanno una cosa molto furba…il biglietto lo fanno solo se vedono il controllore…in pratica tengono la pagina aperta di trenitalia e quando vedono entrare in cabina il controllore acquistano velocemente il ticket del treno successivo magari saltando qualche fermata…..se il capotreno non passa non lo acquistano e viaggiano gratis..per questo motivo non consentono di utilizzare altri ticket differenti da quelli relativi al treno…avrebbero potuta gestirla sicuramente meglio…prevedendo il pnr anche per i regionali..e la flessibilità…ma almeno è una spiegazione…
da Vera 2013-04-29 - 15:18
Vogliamo parlare di come Trenitalia non eroghi rimborsi per errori su biglietti Regionali dovuti al proprio sito internet? Mi spiego: stamattina acquisto un biglietto Treviglio-Codroipo che avrei dovuto utilizzare l’1 maggio. Bene, per cause non dipendenti da me e delle quali mi sono accorta solo dopo aver completato l’acquisto, non viene selezionata dal widget del calendario la data da me prescelta, bensì rimane quella odierna.
Viene emesso il biglietto e mi vengono prelevati i soldi. Mi accorgo dell’errore e chiamo il Centro Assistenza, dove mi dicono che la colpa non è loro e in ben due occasioni mi viene riattaccato il telefono in faccia.
Ora mi ritrovo con un biglietto regionale per oggi inutilizzabile, 21, 50 euro regalati a Trenitalia e un biglietto nuovo da dover rifare.
da Davide 2013-05-03 - 20:06
La cosa incomprensibile è per quale motivo a fronte di tutte quelle restrizioni rispetto a un biglietto regionale normale non ci sia uno riduzione di prezzo. Anche all’estero i biglietti acquistati via internet hanno spesso delle limitazioni, ma ciò è compensato da uno sconto. Trenitalia, invece, pretende di farti pagare un biglietto che vale 4 ore a partire dalla partenza del primo treno indicato e non può essere modificato quanto biglietti che valgono due mesi o, nel caso di quelli chilometrici, indefinitamente.
A ciò bisogna aggiungere un’altra cosa: la scarsissima flessibilità del biglietteria on line. All’estero oltre alla stazione di partenza e di arrivo è possibile indicare l’eventuale stazione di transito e il tipo di treni che si vogliono escludere. In Italia no. Ne consegue che se io voglio fare un viaggio che prevede tre o quattro cambi (come sempre più spesso capita a causa della politica di Trenitalia che ha tagliato i vecchi diretti o interregionali) ben difficilmente il sistema mi darà la soluzione che vorrei, soprattutto se si tratta di treni regionali. Spesso anche cliccare sul volontariamente nascosto tasto “tutte le soluzioni” non porta a risultati. Insomma, ne viene fuori un paradosso: Trenitalia vorrebbe obbligarmi ad acquistare un biglietto che in realtà non è acquistabile. La prima volta che ho acquistato un biglietto regionale su internet, non sapendo delle restrizioni e non avendo letto le postille in piccolo, dato che il sistema non mi dava la soluzione da me prescelta ne ho acquistata una successiva. A nulla sono valse le mie giustificazioni: il capo treno mi ha fatto la multa perché non avevo un biglietto che non è dato avere (sembra un assurdo gioco di parole, ma è proprio così). Benvenuti nel fantastico mondo di Trenitalia.